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Vini e Vignaioli a Piacenza

Il rispetto della terra. È questo lo slogan della sesta edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli indipendenti Fivi, che si è concluso lo scorso 27 novembre a Piacenza. Un successo sempre crescente che quest’anno ha chiuso i battenti con più di 9000 ingressi in soli due giorni. 
Una sesta edizione questa del 2016 con numeri tutti positivi, con un afflusso di pubblico superiore del 50% rispetto allo scorso anno e ben 421 espositori; addirittura alcuni vignaioli già il sabato sera avevano esaurito le proprie bottiglie. Significativa anche la presenza di stranieri da tutta Europa: Francia, Portogallo, Norvegia; Svizzera, Austria, Slovenia e Germania, ma anche dall’Australia e dal Giappone. Un’associazione ormai senza confini.

Fivi (Federazone Italiana Vignaioli Indipendenti) nasce nel 2008 per rappresentare la figura del viticoltore di fronte alle istituzioni e con lo scopo di promuovere la qualità e l’autenticità del vino italiano. Per aderirvi, il produttore deve soddisfare alcuni precisi criteri: coltivare le sue vigne, curare personalmente il proprio prodotto e vendere tutto o parte del proprio raccolto in bottiglia, assumendosene la completa responsabilità ed etichettandola con il proprio nome. E ad oggi gli associati sono ormai arrivati quasi a quota 1000. 

Nell’ambito della manifestazione è stato premiato Vignaiolo dell’anno, Luigi Gregoletto dell’omonima Azienda Agricola; lo storico produttore di Miane, nella zona del Prosecco, ha commosso i presenti con le sue parole: “Dalla mia vita e dalle mie esperienze, posso dire che la terra va rispettata, va amata, perché la terra è madre e sa ricompensare. Produrre equilibrato nel rispetto della terra, della sua conservazione e della qualità del prodotto, è molto più difficile. Ma sono convinto che questa sia la via da affrontare e sono altrettanto convinto che la terra non delude. La terra ti può fare meno ricco, ma sicuramente più signore”. Un inno alla terra e al suo rispetto.

E come messaggio conclusivo, che è un po’ la filosofia di tutti i Vignaioli Fivi, si è voluto prendere a prestito la frase stampata nelle retroetichette delle bottiglie di Prosecco di Luigi Gregoletto: “Sopra la stessa zolla. Sotto la stessa goccia. Nello stesso letame“; un segnale forte in una fase delicata in cui, in particolare nella zona di Conegliano-Valdobbiadene, il vino e i vignaioli sono sotto accusa.

Un appuntamento che di anno in anno vede consolidata la propria importanza, valorizzando sempre di più la figura del vignaiolo che ama e lavora la propria terra e un’associazione che vuole fortemente tutelare la figura del viticultore sostenendolo nelle battaglie per la salvaguardia della propria identità rurale.

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