P&S winery 2

Visita alla Paolini & Standford Winery

P&S winery

Sulle colline marchigiane di Offida, in provincia di Ascoli Piceno, vocate da sempre alla coltura della vite e delle olive e punteggiate da magnifici borghi, fortezze e rocche medievali, ha preso vita dal 2010 una realtà vitivinicola ‘fuori dagli schemi’ proprio come lo sono la storia e la filosofia dei suoi due fondatori.

Siamo andati a trovarli, lo scorso mese in occasione di Terroir Marche, un evento dedicato ai vini marchigiani biologici, per conoscere le particolarità che contraddistinguono questa giovane cantina.

Raffaele Paolini, giornalista ascolano Doc, e Dwight Stanford, chirurgo da Kansas City, si incontrano a Parma per un master in Scienze gastronomiche e fin da subito condividono la stessa passione per il vino di qualità. E’ così che approdano sulle colline picene, dando vita a un progetto nato per produrre vini di alta qualità in modo naturale. Nei loro sei ettari di terreno, Raffaele e Dwight si dedicano fin da subito all’agricoltura biologica, sperimentando insolite combinazioni di vitigni autoctoni (come il Pecorino e il Montepulciano) e uve francesi della zona del Bordeaux (come il Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e il raro Petit Verdot) e della Valle del Rodano (Syrah); nascono così vini biologici intensi e sorprendenti e rispettosi dell’ambiente. La loro attenzione al territorio si rispecchia anche nei metodi di lavorazione utilizzati, con un lavoro in vigna svolto in modalità completamente manuale, cercando sempre di ottenere il minimo impatto ambientale, seguendo direttamente tutte le fasi della vinificazione, fino all’imbottigliamento.

Le produzioni di questa moderna cantina ci portano a conoscere undici diversi progetti, originali interpretazioni dell’unione tra sperimentazioni e rispetto del territorio, ricco di storia ma allo stesso tempo carico di potenzialità. Fiore all’occhiello della Paolini & Stanford Winery è il Marche Rosso Igt Confusion, blend di quattro vitigni bordolesi (Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Petit Verdot) raccolti, vinificati e invecchiati separatamente, per dar vita a profumi evoluti e complessi accompagnati da un sapore deciso. A “tiratura limitata” è invece il Marche Igt Rosso PienoMonte, un montepulciano invecchiato per 24 mesi in tonneau di rovere e non filtrato che compete per potenza e complessità con i grandi rossi della regione enologica più blasonata d’Italia. Accostamenti insoliti e vini originali dunque, premiati già nel 2010 quando, nel suo anno di nascita, la cantina riceve ben 3 Bollini Rossi dalla giuria del Merano Wine Festival 2013 per premiare il Confusion, il Baccofino e il PienoMonte.

Una visita che non può lasciare indifferenti, davanti alla passione infinita per il vino dei fondatori della Paolini & Stanford Winery e all’originalità che caratterizza le loro produzioni.

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